Tosca, soggetto

Il triangolo mortale di Tosca è incentrato su un ricatto sessuale che porta a una strage. I tre luoghi in cui si svolge la brutale vicenda sono la chiesa di Sant’Andrea, Palazzo Farnese e Castel Sant’Angelo. In una Roma terrorizzata dalle campagne napoleoniche e dalla repressione politica, sono protagonisti dell’intreccio il pittore Mario Cavaradossi, simpatizzante repubblicano, la sua amante Floria Tosca, fascinosa cantante non schierata ideologicamente (ma preda di esagitata gelosia), e il barone Scarpia, capo della polizia, un essere bigotto, ipocrita e malvagio, che usa il potere anche a fini libidinosi.

Il problema è questo: Cavaradossi nasconde un evaso a casa sua e lo rivela incautamente a Tosca, per placare certi suoi infondati sospetti. Scarpia lo arresta e lo tortura per estorcergli il nascondiglio del fuggiasco, e riesce a far confessare Tosca. Poi le promette l’impunità per Cavaradossi se la bellissima cantante gli si concede. Lei finge di starci, ma quando questi le sta per saltare addosso lo pugnala a morte. Poi si reca alla presunta “fucilazione simulata” dell’amante, nella speranza di fuggire con lui; ma Cavaradossi cade sotto i colpi del plotone d’esecuzione. (Si trattava di un ricatto doppiamente sleale). Scoperta come assassina di Scarpia, Tosca si uccide con un salto nel vuoto dagli spalti del castello. Non c’è il due senza il tre.

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