
Simbolo dell’amore assoluto, la storia degli amanti veronesi vola dalle pagine di Shakespeare e diventa fonte inesauribile d’ispirazione. Duelli, scene di piazza, Mercuzio, Tebaldo, Capuleti e Montecchi, amore e morte: nella versione di Kenneth MacMillan, attento alle relazioni umane e alla caratterizzazione dei personaggi, c’è tutto, ma c’è di più: c’è la danza, e la splendida musica di Prokof’ev. Tra variazioni tecniche, danze d’insieme e passi a due di grande equilibrio ed eleganza, il coinvolgimento emotivo e fisico lascia senza fiato.
| Coreografia | Kenneth MacMillan |
| Musica | Sergej Prokof'ev |
| Direttore | Kevin Rhodes |
| Scene | Mauro Carosi |
| Costumi | Odette Nicoletti |
| Nuova produzione Teatro alla Scala | |
Recita del 3 luglio 2010
Per il suo primo full evening ballet, MacMillan iniziò a lavorare con i danzatori Christopher Gable e Lynn Seymour. La direzione del Royal Ballet decise però di affidare la prima alla coppia in quel momento all’apice della celebrità, Margot Fonteyn e Rudolf Nureyev. E con loro il balletto debuttò il 9 febbraio 1965 al Royal Ballet e fu un trionfo. E nel mese di ottobre dello stesso anno, il Royal Ballet portò il balletto alla Scala, con i mitici protagonisti della creazione.




