Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart
Robert Carsen

Il capolavoro di Mozart e l’eterno mito di Don Giovanni: un “eroe” dell’Eros come motore di libertà, che combatte per i propri ideali fino a sfidare la morte.

In linea con quest’idea, la regia di Robert Carsen vuole essere un omaggio alla Scala, nel suo primo allestimento pensato appositamente per il nostro Teatro. 
 
Daniel Barenboim dirige un cast stellare, nel quale spiccano Peter Mattei (Don Giovanni), Anna Netrebko (Donna Anna), Giuseppe Filianoti (Don Ottavio), Barbara Frittoli (Donna Elvira), Bryn Terfel (Leporello), Ildebrando D’Arcangelo (che si alterna nei ruoli di Don Giovanni e Leporello).
 

Direttore Daniel Barenboim
Regia Robert Carsen
Scene Michael Levine
Costumi Brigitte Reiffenstuel
Luci Robert Carsen e Peter Van Praet
Coreografia Philippe Giradeau
Nuova produzione Teatro alla Scala 
Personaggi  Interpreti
Don Giovanni Peter Mattei
Il Commendatore Kwangchul Youn
Donna Anna Anna Netrebko
Don Ottavio Giuseppe Filianoti
Donna Elvira Elīna Garanča
Leporello Bryn Terfel
Zerlina Anna Prohaska
Masetto Stefan Kocan

Recita del 4 dicembre 2011

LO SAPEVI CHE...

Nella grande scena finale in cui la statua del Commendatore (il cosiddetto “Convitato di pietra”) viene a prendere Don Giovanni per trascinarlo all’inferno, c’è una frase musicale che ha sempre interessato gli esperti. Sulle parole “Non si pasce di cibo mortale chi si pasce di cibo celeste” vengono intonate tutte le dodici note di una scala cromatica. Mozart dodecafonico? Come Schönberg? Forse è eccessivo. Però ai suoi tempi Mozart non era considerato un musicista classico, elegante e un po' malinconico (come lo è oggi), ma un innovatore esageratamente appassionato. Un critico lo accusò persino di scrivere musica “drogata”.

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