
Danzare Balanchine richiede altissima preparazione, impegno e capacità tecnica; vedere i suoi balletti fa capire la genialità di questo autore, di uno stile che ha fatto scuola, che ha segnato la storia del balletto, che ha impresso una svolta decisiva al modo di danzare e concepire la danza. Sia quando esalta e omaggia la più pura danza accademica (Balletto Imperiale), sia quando la danza diventa spettacolo e racconto (Il figliol prodigo). Una serata che è anche un tributo alla musica: Čajkovskij e Prokof’ev; e accanto a loro Šostakovič per Immemoria, una nuova creazione commissionata allo scaligero Francesco Ventriglia, che questa serata terrà a battesimo.
| Balletto Imperiale | |
| Coreografia | George Balanchine |
| Ripresa | Francia Russell |
| Musica | Pëtr Il'ič Čajkovskij |
| Pianoforte | Vladimir Shakin |
| Costumi | Karinska-Adattamento di Tatiana Noginova |
| Étoile | Massimo Murru |
| Nuova Produzione Teatro alla Scala |
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| Il figlio prodigo | |
| Coreografia | George Balanchine |
| Ripresa | Paul Boos |
| Soggetto | Boris Kochno |
| Musica | Sergei Prokof'ev |
| Scene e costumi | George Rouault |
| Produzione | Het Nationale Ballet |
| Nuovo allestimento |
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| Immemoria | |
| Coreografia | Francesco Ventriglia |
| Assistente Coreografa | Maria Pia Di Mauro |
| Musica | Dmitrij Šostakovič |
| Scene | Angelo Sala |
| Costumi | Roberta Guidi di Bagno |
| Luci | Andrea Taddei e Valerio Tiberi |
| Nuova Produzione Teatro alla Scala |
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| Direttore | Aleksander Titov |
Recita del 21 maggio 2010
Prokof’ev, che aveva diretto la prima rappresentazione di Il figliol prodigo, non fu contento della coreografia di Balanchine e si rifiutò di pagargli i diritti per la sua coreografia. Nonostante ciò, il balletto ebbe un entusiastico successo di pubblico e critica e fu uno dei primi lavori a garantire a Balanchine fama e riconoscimento internazionale.



