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06 Luglio 2010

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28 Maggio 2010

 Trittico novecento - Il figliol prodigo


Venerdì 21 maggio c'è stata l'anteprima del balletto Trittico Novecento, appositamente messa in scena per tutti coloro che hanno meno di 30 anni. Abbiamo chiesto ai membri della Community di inviarci le loro impressioni sulla serata e, come promesso, vi pubblichiamo alcuni commenti.

"Sono stata all'anteprima del balletto Trittico Novecento e anche alla presentazione di Ventriglia.
Devo dire che il Balletto Imperiale è stato veramente molto piacevole nel classico stile Balanchine, mentre per quanto riguarda Il figliol prodigo sono certa che per capirne il senso e l'innovazione sia necessario conoscere un minimo di storia della danza e soprattutto la rivoluzione dei balletti russi del Novecento, per cui non era proprio immediato e non mi stupirei se a molti altri spettattori non fosse piaciuto. Tuttavia personalmente l'ho molto apprezzato soprattutto perchè è piacevole ogni tanto vedere balletti diversi dai soliti famosi.

Riguardo Immemoria, ammetto onestamente che dalla presentazione non ero proprio entusiasta, mi aspettavo di vedere una rappresentazione scontata e pesante. Invece mi ha colpito moltissimo, la ricerca artistica è stata eccezionale, ottima l'unione dei ballerini adulti e bambini, eccezionale il passo a due nudo e il passo a due dei bambini solisti che ho trovato fantastici per la loro giovane età. Inoltre è stata centrata l'idea del camino che per tutto il tempo faceva cadere quella specie di cenere, polvere, piume, di grande allusione artistica. Ma l'aspetto che mi ha colpito maggiormente è stato proprio il linguaggio corporeo usato dal coreografo, veramente azzeccato perchè non è mai stato volgare o eccessivo, molto rischioso in questo contesto.

In aggiunta degno di nota è stata anche la scenografia, soprattutto all'apertura del sipario quando i muri di vestiti si sono spostati all'indietro, di grande effetto scenico. Infine un'altro dettaglio che mi colpito molto è stata l'entrata dei bambini coperti dai teli dal fondo del palco, sembravamo delle ombre, molto allegorico.
Nel complesso quindi anche se non ritengo lo spettacolo del tutto adatto a chi cerca di accostarsi al ballettoper la prima voglia, personalmente l'ho trovato interessante e molto piacevole."
Alice Poggioli

"Sono stata all'anteprima di Trittico Novecento e sono rimasta entusiasta dello spettacolo. Forse perchè era il primo balletto a cui assistevo, ma è stato stupendo.
Volendo dare un giudizio complessivo, Balletto Imperiale mi ha un pò "deluso", non so, alla fine dello spettacolo è stata la parte che meno mi è piaciuta rispetto alle altre, quella che ha mi ha lasciato meno sensazioni.
Il figliol prodigo l'ho trovata stupenda davvero, molto comunicativa, ancor più rispetto agli altri; il ballerino che faceva il figlio era molto bravo a parlare con il suo corpo, e poi la scena finale dell'abbraccio con il padre che lo copre con il mantello è stata quasi commuovente.
Immemoria è stato molto intensa, lunga come parte, e molto forte. Complimenti ai bambini davvero."
Elisa Brambilla

"Serata davvero magica!
Lo spettacolo è stato veramente bello per l'accostamento di coreografie molto diverse tra loro e sopprattutto il finale è stato di grande effetto."
Laura Besana

"Studio filosofia all'università statale di Milano...posso dire che ogni volta che vengo alla Scala mi sento più filosofo! Serata meravigliosa!"
Luca Servidati

"Davvero emozionante, in particolare la Sirena di Il figliol prodigo mi ha rapito, un'interpretazione magistrale."
Tommaso Farè
 

21 Dicembre 2009
Serata Béjart
 

Il 12 dicembre la prova d'insieme del balletto Serata Béjart ha aperto le porte ai membri della Community UNDER30. Vi abbiamo chiesto di mandarci impressioni e commenti sulla serata e sono arrivati diversi pareri. Come promesso, pubblichiamo alcuni estratti dai più significativi.

"Le prove sono uno dei momenti più affascinanti del teatro per me, in quanto è possibile vedere il processo che porta allo spettacolo vero e proprio; la prova di sabato non ha deluso le mie aspettative, anzi: la Sagra della primavera è stata provata più di una volta, ma non è stato affatto noioso, perchè tra una prova e l'altra il supervisore del corpo di ballo correggeva, suggeriva, "marcava" i passi (come si dice in gergo della danza) o chiedeva al direttore Harding di riprovare alcuni punti; i due parlavano un po' inglese e un po' italiano e francese cosa che creava un'atmosfera anche divertente.

Più interessante ancora è stato il passo a due maschile: a confronto un grande ed esperto ballerino come Murru e il giovane Corrado, che sembrava evidentemente entusiasta e impegnato nel suo lavoro, accompagnato e sostenuto dall'esperienza di Murru.

Quest'ultimo si è anche rivolto in francese più che fluente ad Harding per spiegargli il ritmo migliore da impartire alla musica per seguire i passi dei ballerini; è stato il momento più piacevole e divertente, Murru intonava personalmente la melodia per far capire meglio cosa intendesse e si è scusato, ironico, con il baritono presente per la sua voce non perfetta! Così si è potuto davvero cogliere il lavoro, la preparazione e la passione che questi artisti mettono per dare il meglio al pubblico."
Ilaria Tedeschi
 

"L'atmosfera è quasi informale, il coreografo è sul palco che da le ultime indicazioni al corpo di ballo e ai solisti. I ballerini sono con scaldamuscoli e maglioni di lana per non raffreddarsi mentre ascoltano attenti. Noi giovani siamo protesi verso di loro quasi a volerli incoraggiare e assistiamo elettrizzati alle prove generali."
Stella Brandolese
 

"È stato molto stimolante vedere l'impegno dei ballerini, leggere sui loro visi, negli attimi di pausa, la fatica, uno sforzo che li rende più  umani, meno lontani, più simili a noi, al pubblico; non ne escono ridimensionati, anzi, ne viene esaltata ancor di più la bravura che emerge in modo così stupefacente durante gli spettacoli. È stato veramente emozionante vedere il progressivo miglioramento del balletto prova dopo prova, sia dal punto di vista  musicale che da quello coreografico.

Sono stato contagiato dalla soddisfazione e dalla gioia di ballerini e musicisti al termine della  prova, sfociate in un applauso di caloroso, sentito e spontaneo ringraziamento. Infine, è stato magico, suggestivo, incredibile camminare in una Scala aperta quasi solo per me e poterne assaporare  ancor di più e meglio l'atmosfera incantata e fiabesca."
Massimiliano Uslenghi
 

"Avevo già avuto modo di assistere nel 2004 a una Serata Stravinskij in cui veniva messa in scena La Sagra della primavera. Sebbene la coreografia fosse in entrambi i casi quella di Béjart, devo dire che questa volta è stato molto diverso per me.

Durante le prove davvero mi sono accorta di quali fossero i passaggi più complessi e più intensi (infatti sono stati ripetuti più volte) e ho apprezzato di più l'incessante ricerca di coordinazione, armonia e intensità espressiva che avviene da parte di musicisti e direttore, danzatori e danzatrici, orchestra e corpo di ballo."
Beatrice Maderna
 

"Non si riesce a comprendere bene il lavoro che c'è dietro ad un balletto finchè non si partecipa ad una prova."
Francesca Malvezzi

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