Archivio contenuti di categoria "Serata Béjart"

21 Dicembre 2009
Serata Béjart
 

Il 12 dicembre la prova d'insieme del balletto Serata Béjart ha aperto le porte ai membri della Community UNDER30. Vi abbiamo chiesto di mandarci impressioni e commenti sulla serata e sono arrivati diversi pareri. Come promesso, pubblichiamo alcuni estratti dai più significativi.

"Le prove sono uno dei momenti più affascinanti del teatro per me, in quanto è possibile vedere il processo che porta allo spettacolo vero e proprio; la prova di sabato non ha deluso le mie aspettative, anzi: la Sagra della primavera è stata provata più di una volta, ma non è stato affatto noioso, perchè tra una prova e l'altra il supervisore del corpo di ballo correggeva, suggeriva, "marcava" i passi (come si dice in gergo della danza) o chiedeva al direttore Harding di riprovare alcuni punti; i due parlavano un po' inglese e un po' italiano e francese cosa che creava un'atmosfera anche divertente.

Più interessante ancora è stato il passo a due maschile: a confronto un grande ed esperto ballerino come Murru e il giovane Corrado, che sembrava evidentemente entusiasta e impegnato nel suo lavoro, accompagnato e sostenuto dall'esperienza di Murru.

Quest'ultimo si è anche rivolto in francese più che fluente ad Harding per spiegargli il ritmo migliore da impartire alla musica per seguire i passi dei ballerini; è stato il momento più piacevole e divertente, Murru intonava personalmente la melodia per far capire meglio cosa intendesse e si è scusato, ironico, con il baritono presente per la sua voce non perfetta! Così si è potuto davvero cogliere il lavoro, la preparazione e la passione che questi artisti mettono per dare il meglio al pubblico."
Ilaria Tedeschi
 

"L'atmosfera è quasi informale, il coreografo è sul palco che da le ultime indicazioni al corpo di ballo e ai solisti. I ballerini sono con scaldamuscoli e maglioni di lana per non raffreddarsi mentre ascoltano attenti. Noi giovani siamo protesi verso di loro quasi a volerli incoraggiare e assistiamo elettrizzati alle prove generali."
Stella Brandolese
 

"È stato molto stimolante vedere l'impegno dei ballerini, leggere sui loro visi, negli attimi di pausa, la fatica, uno sforzo che li rende più  umani, meno lontani, più simili a noi, al pubblico; non ne escono ridimensionati, anzi, ne viene esaltata ancor di più la bravura che emerge in modo così stupefacente durante gli spettacoli. È stato veramente emozionante vedere il progressivo miglioramento del balletto prova dopo prova, sia dal punto di vista  musicale che da quello coreografico.

Sono stato contagiato dalla soddisfazione e dalla gioia di ballerini e musicisti al termine della  prova, sfociate in un applauso di caloroso, sentito e spontaneo ringraziamento. Infine, è stato magico, suggestivo, incredibile camminare in una Scala aperta quasi solo per me e poterne assaporare  ancor di più e meglio l'atmosfera incantata e fiabesca."
Massimiliano Uslenghi
 

"Avevo già avuto modo di assistere nel 2004 a una Serata Stravinskij in cui veniva messa in scena La Sagra della primavera. Sebbene la coreografia fosse in entrambi i casi quella di Béjart, devo dire che questa volta è stato molto diverso per me.

Durante le prove davvero mi sono accorta di quali fossero i passaggi più complessi e più intensi (infatti sono stati ripetuti più volte) e ho apprezzato di più l'incessante ricerca di coordinazione, armonia e intensità espressiva che avviene da parte di musicisti e direttore, danzatori e danzatrici, orchestra e corpo di ballo."
Beatrice Maderna
 

"Non si riesce a comprendere bene il lavoro che c'è dietro ad un balletto finchè non si partecipa ad una prova."
Francesca Malvezzi

Calendario
Teatro alla ScalaL'archivio StoricoAccademia del Teatro alla ScalaLa Scala Shop